2 novembre 2017

I colori dell'anima! Racconto di D.



E' il racconto di una mia followers, per tutela della privacy vorrei tenere anonima, in cui parla di come il colore l'ha aiutata a superare alcuni traumi...
Si, il colore! Semplicemente colore, moda, cose frivole aiutano l'anima!
Sono molto toccata da questo racconto perchè è come se ci fosse un osservatore esterno che descrivesse tutto quello che faccio!
Spero che vi tocchi dentro come lo ha fatto con me,  è il motovo per cui ho aperto Rossetto e Merletto!
Bacio Giusy




Per  D. non era stato sempre così, non prima di quella notte. La notte del buio… Così la chiamava nella sua testa, quelle rare volte che il pensiero tornava bastardo a ricercare nella memoria ciò che era accaduto.
D. era sola adesso, nonostante le persone che si alternavano vicino alla sua poltrona fossero tante; tutte pacate, con lo stesso tono remissivo, come se avessero paura di poterla rompere anche solo con una parola sbagliata. SBAGLIATA… quelle nove lettere le straziavano il cervello come un ciclo infinito, come una mosca che torna sempre a svolazzarti sulla faccia.
D. sapeva volare... Ma questo prima. Un aguzzino spietato con i suoi artigli affilati quelle ali le aveva tagliate, recise per sempre.
Da quel momento, D. era rimasta nel buio: “Disturbo post traumatico da stress”, così le avevano detto i medici, dopo che la notte del buio l’aveva privata della VISTA, dopo che la notte del buio le aveva tolto ogni possibilità di VITA.
A volte il destino si fa beffa di noi…Quanti colori sul palco quella sera, mentre D. danzava la vita: la gente sventolava tante bandierine nei colori della pace, i bambini indossavano bluse scintillanti come i loro sorrisi; la platea, ad un tratto, si era illuminata di tante minuscole fiammelle... Lo spettacolo era stato un vero successo.
Difficile immaginare che, solo un paio d'ore più tardi, quelle mani sudice avrebbero strappato con forza i suo jeans e l'avrebbero trattenuta contro un muro fino ad annegarla nella disperazione. In quell'angolo buio e impregnato di urina, lei aveva chiuso forte gli occhi immaginando di essere altrove, in mezzo alle luci del palco, per salvarsi.
Quando riaprì gli occhi, il mondo che conosceva era cambiato: si sentiva sporca, infetta, ma soprattutto era iniziato il buio. La paura scuoteva le sue viscere mentre sfregava senza sosta le mani sulle palpebre nel vano tentativo di rimuovere una benda che non esisteva; così si sollevò in piedi a stento e iniziò a vagare senza meta sui marciapiedi, confusa dai rumori di una città che andava avanti, indifferente al suo dolore. Camminò finché tutti quei clacson, l'odore delle tavole calde e il freddo pungente non sparirono insieme al vigore dei suoi muscoli; si abbandonò sulla strada come una foglia si lascia cadere da un ramo spoglio.
Le lenzuola dell'ospedale erano ruvide, il cibo era tiepido e insapore: nessun trattamento di favore per una sporca meretrice. D. aveva faticato molto per riuscire a muovere la mandibola, blindata come una prigione; tuttavia le poche parole impastate che uscivano non avrebbero fornito alcuna informazione utile. In prima istanza c'erano stati tanti esami e tante prove, un nugolo di specialisti che cercavano di capire cosa le fosse accaduto, ma erano solo vani tentativi. Intanto lei, nel silenzio, serrava forte le gambe: non avrebbe permesso a nessuno di scoprire come il buio l'aveva sconfitta. Non voleva essere considerata una vittima di abuso, una donna ormai segnata, di quelle che camminano a testa bassa e lasciano che gli eventi scivolino loro addosso come pioggia.
Eppure, nonostante D. avesse deciso di non denunciare e dimenticare, tutte le sue peggiori paure si erano verificate: D. non si sentiva più una donna, D. era l'ombra di se stessa.
I mesi passavano senza tregua e gli incubi non cessavano di farle visita durante la notte, lasciandole il sapore del terrore e della vergogna durante il giorno. La donna cercava di non dare ascolto a tutto questo scomparendo: si faceva piccola piccola nell'attesa di svanire, di risultare invisibile agli occhi di tutti. Non lasciava più le quattro mura della sua casa, unico luogo nel quale si sentiva meno vulnerabile; nonostante la forte riluttanza al contatto con il mondo, era stata costretta ad assumere una gentile signora che si potesse occupare delle faccende che lei riteneva missioni impossibili.
Anna faceva la spesa giornalmente per cucinare tanti manicaretti che D. avrebbe lasciato come consuetudine nel piatto a congelare: il cibo non aveva più alcun senso, si sentiva morta dentro… Perché dare nutrimento ad un albero bruciato da un fulmine? Questa filosofia si rispecchiava in ogni aspetto della sua vita: i capelli di D. erano tagliati corti, anonimi e spettinati; i vestiti che indossava avevano l'unica funzione di nasconderla ed erano spesso più grandi di due o tre taglie, per niente al passo con il suo dimagrimento sempre più preoccupante.
Un giorno Anna entrò nella fortezza di D. con una novità: le voci erano due, una conosciuta e una calda, suadente. D. aveva affinato molto il suo udito, quasi un regalo di madre natura per sopportare la mancanza dei suoi occhi, perciò fu facile cogliere tutte le sfumature speziate che si accompagnavano a quella voce diversa.
<<Anna, chi c'è con te? >>
<<Oh, cara... È solo un'amica che mi ha aiutata oggi con le faccende da sbrigare. Se non ti dispiace, mi accompagnerà spesso per farci un po' di compagnia.>>
D. non era affatto felice, sopportava a fatica “l’altro” nonostante un tempo le piacesse circondarsi di amici; tuttavia pensava anche al vantaggio di avere un'altra persona che potesse distrarre Anna dal porle continue domande sul suo stato d'animo e di salute. Erano mesi che cercava di sviare le conversazioni con la donna, conversazioni che diventavano sempre più pressanti sul motivo della sua inspiegabile cecità.
La misteriosa presenza, però, sembrava molto più attratta da lei e D. si sentiva inspiegabilmente strana quando udiva le sue parole: non vi era alcun tono pietoso ed era da tempo che nessuno la chiamava più con il suo nome, più o meno da quando la gente aveva iniziato a compiacerla in ogni occasione, infarcendo le frasi di vezzeggiativi: "tesoro", "cara", "bella".
<< Sai, Diana, credo che dovresti lasciar crescere i tuoi capelli… Hai dei lineamenti molto femminili che meriterebbero di essere messi in risalto!>>
Con quale ardire questa sconosciuta aveva preso pieno possesso dei suoi spazi privati e addirittura aveva espresso un giudizio sul suo aspetto?! Ma, stranamente, D. provava un miscuglio di emozioni…
Giusy iniziò a frequentare spesso la casa e le piaceva raccontare del colore delle sue emozioni parlando del mondo e di come riusciva ad osservarlo con lo sguardo vigile della sua anima. Quella ragazza odorava di buono, di vitalità e portava tutto questo con sé ovunque andasse. Giusy era esattamente tutto ciò che D. si era vietata di essere: era una donna nel pieno della sua vita, ricca di fragilità ma con la voglia di affrontare il mondo. Quella donna non forzava mai la serratura della mente di chi aveva di fronte, ma, nel suo modo di prendersi cura, cercava il contatto fisico con D.: sempre più spesso le solleticava l’olfatto con oli profumatissimi con i quali impaccava i suoi capelli, le raccontava delle emozioni che il suo nuovo libro le stava regalando... D. scopriva lentamente il piacere di quella dolce compagnia, lasciando crescere nel suo cuore la voglia di condividere un po’ della sua angoscia.
Giusy era una donna che amava ascoltare e, qualora le storie narravano di qualcuno che avesse perso il proprio posto nel mondo, era capace di trasformare quel dolore, aiutando a cancellare la patina di amarezza dagli occhi.
Così D. si lasciò abbracciare dalla forza di quella ragazza e si addentrò nel mondo colorato che lei si portava dietro. Attraverso gli occhi di Giusy scoprì di non aver mai notato le sfumature opulente del verde, la luce pallida del giallo paglierino, la violenza di un arancio e il mistero celato in un blu zaffiro. Le descrizioni di Giusy erano dettagliate, si portavano sempre dietro delle storie.
I colori iniziarono a invadere le notti di D.: i suoi sogni non erano più incubi in cui quell'uomo la spingeva ancora e ancora contro il muro, ma diventarono girandole vorticose, oceani sconfinati, farfalle stupende.
Anna aveva intuito che qualcosa stava cambiando, ed era in cuor suo molto soddisfatta dell'opera buona che aveva messo su portando Giusy in quella casa.
Un giorno D. decise di abbandonarsi al suo istinto: si sentiva finalmente pronta e forte, sentiva che quel cerchio si sarebbe dovuto chiudere. Così chiamò Giusy vicino a sé e le chiese di essere truccata e vestita con quei colori che aveva imparato a conoscere, ad apprezzare, quei colori che le avevano restituito il coraggio di reagire...
Condividere quelle tenebre che si annidavano nella sua anima non fu facile; eppure mentre svuotava quel calice pieno di veleno fuori dalla sua bocca, una inspiegabile sensazione di leggerezza si impadroniva del suo cuore. Con gli occhi della sua mente le piaceva immaginare un temporale con un cielo plumbeo che si allontanava, lasciando un turchese brillante ed avvolgente. D. decise di alimentare quel bellissimo gioco di immagini e colori iniziato grazie alla sua nuova amica; così lasciava spesso quella torre nella quale si era rinchiusa: permetteva che il vento le accarezzasse i capelli e sfiorando le foglie bagnava le sue dita con la fresca rugiada del mattino.
In una radiosa giornata di fine maggio, Diana e Giusy uscivano dalla stazione di polizia. Nonostante fosse passato del tempo e sarebbe stato comprensibilmente difficile trovare il suo aggressore, Diana sapeva che adesso sarebbe tornata a vivere in pace.
Respirò l'aria tiepida della primavera, strinse forte la mano di Giusy e buttò via gli occhiali scuri: un bellissimo parco pieno di verdi alberi rigogliosi si rivelò ai suoi occhi, con piccole margherite gialle che si riscaldavano al sole e casette rosse in cui i bambini giocavano e si rincorrevano.
Diana era di nuovo donna, era inverno, autunno, primavera e estate, era colore, era respiro.
 Diana era di nuovo VITA.

19 settembre 2017

Montalto: analisi rossetti BaciamiBio!


Buongiorno ragazze! Ecco un altro articolo truccoso, l'analisi armocromatica dei rossetti Montalto, come sempre con le bellissime foto di Elena di Vanity Space. Buona lettura!




01 Darling (Non armocromatico).
Il colore è un rosa molto chiaro con del leggero malva nell’interno. Colore bellissimo tra l’altro, ma non armocromatico, vi spiego il motivo. Una tonalità di rosa contenente del malva in armocromia è associata alla stagione Estate Soft Chiara (Esc), colore che la valorizza molto. Questa stagione ha come caratteristica principale la softness seguita dal valore chiaro. La temperatura è neutro\fredda. Lo 01 Darling è troppo chiaro, mancante di grigio come le ESC richiedono nei loro colori. Seguendo l’armocromia è un colore non adatto a nessuna stagione, nonostante sia abbastanza neutro come punto di rosa, ma ha il croma troppo basso per qualsiasi stagione.

02 Elegance (Estate Chiara)
Elegance tecnicamente è un rosewood come colore, contenente una piccolissima dose di grigio nella sottotonalità, anche se, come spiegherò in seguito, è un grigio che viene SOLO in superficie e non influisce sul colore del rossetto. Il bello di questo rossetto è che, nonostante la presenza del grigio, rimane un colore che mantiene una certa intensità e vivacità. Raro da trovare, a mio avviso. C’è da fare una premessa, un colore con queste caratteristiche dovrebbe essere da Estate Soft Chiara, non da Estate Chiara. Questo in teoria.
Molte credono che le Estati soft Chiare a causa del croma medio basso debbano indossare per forza colori smorti oppure, al contrario, debbano sfociare nei pastelli a croma troppo alto. Ecco in realtà i loro colori hanno una morbidezza che li caratterizza ma devono sempre mantenere una certa identità cromatica. Non sono quei pastelli eterei da Estate Chiara ,attenzione, sono colori medi con del grigio nell’interno.
Altra precisazione che devo fare è che la temperatura di questa stagione è neutro fredda, quel neutro accanto al freddo significa che i colori hanno un soffio del calore dell’Autunno Soft Chiaro con le sue classiche tonalità mielate. Quindi i colori non sono gelidi come possono essere i colori di un’estate assoluta.
Elegance infatti non ha una temperatura fredda, è neutro freddo.
Come tipologia di colore è sempre della famiglia dei rosewood, colore tipico delle estati soft in generale ma è acceso e rimane tale senza grosse evoluzioni. Per tale motivo l’ho catalogato come un colore da Estate Chiara, non è il tipico pastello di questa stagione, è semplicemente un color rosewood particolarmente acceso il cui grigio è solo accennato in superficie.

03 Happyness ( Estate Assoluta da provare)
MI lascia perplessa la temperatura, temo non sufficientemente fredda, il colore in sé è un bel rosa berry soft. Da provare sulle Estati Assolute tendenti all’Estate Soft Profonda.

04 Celebration (Inverno Profondo non particolarmente freddo)
Celebration ha il croma alto come rossetto, un colore pieno, carico di pigmento. Non ha un finish tipico da stagioni profonde, come i matte ad esempio, ma potrebbe essere una valida alternativa, quasi sheer come finish, su una stagione troppo spesso abbinata a soli colori scuri e matte. Lo trovo assolutamente adatto all’ Inverno Profondo. L’unica accortezza che devo farvi è sulla temperatura. Molto neutra, neutro fredda, a volte ci possono essere donne inverno profondo molto fredde; ecco, in questo caso potrebbe virare.
C’è da dire che per farlo virare al caldo l’Inverno Profondo che lo indossa dovrebbe confinare con l’inverno assoluto.


05 True Love AP (Autunno Profondo)
Bellissimo rosso a croma alto neutro caldo. Rosso che starebbe un incanto su Natalie Portman,per farvi un esempio. E’ simile ad un rosso sempre Montalto della vecchia collezione; si chiamava Rosso, ma True Love è più intenso, con una evidente profondità che questa stagione richiede. E’ l’alternativa bio al rossetto 05 Kiko Enigma, tanto amato in tutti i miei gruppi. E’ il classico rosso da sera passepartout di questa stagione.

06 Magic (Inverno Soft Profondo)
Questo colore è assai complicato, è uno dei miei preferiti di questa collezione in virtù della sua particolarità che lo contraddistingue. E’ simile a Cinnamon Spice di Wet n Wild come colore. Ma neutro da Inverno Profondo Soft, anche se qualche Autunno Profondo molto neutro potrebbe portarlo. Tecnicamente è un color melanzana con una punta di grigio Payne che lo rende molto neutro come viola ma mantiene sempre una certa intensità che tutti i rossetti Montalto possiedono. E’ molto simile ad una matita sempre Montalto che ho amato molto in passato, Prugna. Gentilmente Silvia Montalto mi ha regalato una matita della vecchia collezione sapendo che ho molto amato questo colore. La matita è un viola melanzana che vira al caldo, molto intensa, mentre Magic ha più grigio; ma ribadisco mantiene un certo colore e non sfocia troppo al grigio. In armocromia quando si parla di neutro va fatta una piccola distinzione, di solito nella pittura il colore neutro si ottiene spegnendo la sua intensità, <<neutralizzandolo>>, con un colore complementare (va applicata una determinata quantità ). In armocromia invece ci riferiamo alla temperatura.
Un rossetto particolarmente neutro è un rossetto dalla temperatura “poco definita” e complicata da stabilire.


07 Feeling (Autunno Soft Chiaro)
Color terracotta scuro di valore chiaro. Perfetto come un nude, come temperatura è un neutro caldo sul versante caldo . Assolutamente adatto alla stagione Autunno Soft Chiaro.

08 Comfort (Autunno Soft Profondo)
Colore molto sfaccettato sotto molti punti di vista. Partiamo dal finish, un opaco cremoso che non solo non secca le labbra ma rimane luminoso. Questo dettaglio non è di poco conto, per l’Autunno Soft Profondo è consigliato un finish cremoso, non troppo coprente e nemmeno troppo opaco. Quindi già il finish è perfetto per questa stagione. Come colore ha la giusta profondità, è pieno, tendente al caldo ma assolutamente non acceso .

09 Confidence (Autunno Assoluto)
Come colore è marrone chiaro terra di Siena appartenente all’Autunno Assoluto. Tipico di questa stagione.
L’Autunno Assoluto è la stagione delle Terre di Siena tanto amate dal Caravaggio, anche se quest’ultimo in virtù dei contrasti molto alti che usava nei suoi quadri, richiama come parallelismo l’Autunno Profondo.


10 Absolute (Non armocromatico )
E’ un marrone con molto grigio all’interno, non adatto a nessuna stagione.
Questo colore, considerando il trend dei rossetti grigi che sta esplodendo sempre di più, è molto cool.
C’è chi la chiama “moda da Instagram“, il social in assoluto più usato dalle appassionate di make-up. Centinaia di utenti caricano selfie dei trucchi che realizzano costantemente , che vengono poi raccolte su pagine come quella di Anastasia Beverly Hill.. Credo che non si viva solo di armocromia, è bello giocare e sperimentare. Quindi in questo caso è inutile che cataloghi questo rossetto “alla men peggio” o alla “carlona”. Vi piace? Compratelo e accantonate l’armocromia quando lo volete indossare. Se mi si contatta per un parere tecnico in base alla disciplina che tratto, ovviamente la risposta sarà: “non è armocromatico”, ciò non toglie che anch’io lo indosso molto volentieri.


20 Euphoria Primavera Chiara\Primavera Brillante (da giorno)
Un bellissimo corallo abbastanza “educato” nel suo essere acceso adatto alle Primavere Chiare e, vista la temperatura neutro calda, si può tranquillamente usare sulle “cugine” Primavere Brillanti magari come rossetto da giorno. L’importante è mantenere la temperatura giusta, e questo rossetto la possiede perchè non è sufficientemente caldo da farlo virare nella primavera assoluta.



21 Red Carpet (Inverno Assoluto)
Meraviglioso rosso China gelido per l’Inverno Assoluto. Non aggiungerei altro perchè basta vedere il colore per capirlo. Attenzione che sembra a tratti arancione, ma è un’illusione ottica, ha una base blu fortissima. La temperatura è decisamente fredda e il croma è decisamente alto.








Considerazioni: Tutti i rossetti della linea Montalto mantengono, oltre al finish, una particolare intensità cromatica non comune, perché rimangono colori vivi ma nemmeno troppo sfacciati. Personalmente li ho apprezzati tantissimo, considerando che vengo chiamata per catalogare i colori in base alla disciplina dell’armocromia. Apprezzo tutti i brand che riescono a mantenere una certa “identità” cromatica anche nelle stagioni Soft che purtroppo spesso vengono non capite. I colori accontentano quasi tutte le stagioni, è anche questo l’ho apprezzato molto, poi c’è la storia del brand che mi ha particolarmente colpita e ne parlerò anche su Rossetto e Merletto.

















Ringrazio Silvia Montalto per avermi donato i suoi prodotti, e ringrazio l’amica Elena Rossi per questa bellissima collaborazione.







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A presto, Giusy DeGori Rossetto e Merletto


16 settembre 2017

Mulac: New Metal Matte e Limited Edition 3 Years!


Salve ragazze! Ecco per voi, come sempre con le bellissime foto di Elena di Vanity Space, l'analisi degli ultimi rossetti Mulac. Buona lettura :) 



Premessa:
I rossetti Mulac in generale sono quelli che sto apprezzando di più in assoluto, per via della durata immensa che assomiglia a volte ad un tatuaggio, per i colori sempre molto particolari, alla moda, mai scontati.
Chi ama il colore non può rimanere indifferente, sono singolari, vivi, intensi, hanno una bella resa, anche i colori più soft sono colori non visti che “stuzzicano” e studiati anche per varie tipologie di pelli.
Noto, e vi assicuro che non è comune, che come brand italiano i suoi rossetti sono concepiti in modo tale da accontentare tutte le etnie senza distinzioni e con molta varietà. Siccome recentemente mi è capitato di truccare una ragazza del Senegal, vi assicuro che metterle un rossetto come Dreams On mi ha dato tanta soddisfazione. Era il suo nude perfetto, la ragazza in questione è un Autunno Assoluto.
Ovviamente, in questa sede vengo chiamata in causa come armocromista e mi attengo all’analisi del colore Però lo stesso Hocus Pocus, che non è armocromatico, è uno dei loro prodotti che amo di più insieme a Fire e Candy Cane..
I sei rossetti li ho divisi per finish: 90's, Vintage, Burlesque e Hocus Pocus hanno un finish metallico, mentre Satisfaction e Ordinary Babe hanno un finish opaco.
Chi fa una corretta consulenza d’immagine non può eludere il discorso finish perchè è molto importante, soprattutto se si fondono stile ed armocromia.
Per mia esperienza il finish metallico dona molto alle Ethereal\Angelic e il finish opaco di solito dona alla componente Dramatic, agli autunni in generale e all’inverno profondo.
Quest’ultima affermazione personalmente la valuterei caso per caso. Conosco molti autunni che necessitano di finish diversi per via della fusione con lo stile; in linea generale tenete presente quanto sopra vi ho accennato.
La linea Metal Matt non è perlata, attenzione, sono dei matte con effetto metal in superficie e vi assicuro che l’effetto è molto bello. Detesto i finish perlati. Per questo ho voluto premettere che non sono rossetti perlati.
Detto ciò bando alle ciance, eccovi l’analisi dei sei rossetti.





1)Vintage: Autunno Soft Profondo.
E’ un color tortora con una piccola percentuale di malva. Non è paragonabile a nessun altro rossetto Mulac, Milf ad esempio ha dell’arancio al suo interno abbastanza evidente. Vintage come punto di tortora rimane caldo ma non ha dell’arancio, a tratti sembra che come base abbia una puntina di terra di Siena. E’ uno dei rossetti più particolari, a mio avviso. Armocromaticamente lo consiglio per l’Autunno Soft Profondo come rossetto da tutti i giorni. E’ molto elegante, cangiante e chic, difficilmente un metallizzato rimane chic, eppure Mulac c’è riuscito. Il finish è molto delicato e trovo che dia l’effetto pulp sulle labbra, quel leggero gioco di riflessi le riempie otticamente, e le rende più piene più sexy. Trovo che sia uno dei rossetti più belli sul mercato.
Lo consiglio anche come nude agli autunni in generali eccetto all’Autunno Assoluto per via della temperatura non totalmente calda. L’Autunno Assoluto può optare per la tinta Potter’s Clay che rispetta totalmente la sua temperatura e, come accennerò in seguito, ha anche il rossetto Dreams On che è perfetto per le AA.
Vintage tecnicamente è un rossetto per l’Autunno Soft Profondo come lo è anche la tinta Mulac I Slay, ok.

2)Burlesque: è un rosso a croma alto metallizzato. Tendenzialmente neutro freddo è un colore particolare che dovrebbero provare gli inverni in generale, con croma alto ma non con tanta profondità. Sono colori poco catalogabili, con finish peculiari. Non riesco a consigliarli ad una precisa stagione perchè vanno provati. Ha una piccola percentuale di fucsia all’interno.
La temperatura è neutro fredda, su una stagione totalmente fredda come l’ Inverno Assoluto potrebbe virare verso il caldo. Vi faccio un esempio per farvi capire il concetto, il rossetto Cheri è il classico colore, perfetto per l’Inverno Profondo, rispetta tutte le caratteristiche di questa stagione. E’ un rossetto rosso a base blu, croma alto e mantiene una certa profondità. Stesso discorso va applicato alla liquid Lipstick Old Shool, classica lacca Inverno Profondo anche se la nuova formulazione è più neutra della precedente, cosa significa questo? Significa che su alcune ragazze Inverno Profondo particolarmente fredde potrebbe virare al caldo e su alcuni Autunni Profondi particolarmente neutri potrebbe donare. Questo è un discorso tecnico. Burlesque è come 'famiglia' di rosso simile a Cheri o a Santa Claus ma per via del finish particolare è più versatile, più luminoso, meno profondo. In questo caso accantonerei il discorso armocromia ma mi baserei solo sul discorso croma alto. E’ un bellissimo punto di rosso, molto elegante.

3)90’S: In armocromia il colore oro sulle labbra non è adatto a nessuna stagione come il grigio, il viola, il celeste etc etc..
Colori che possono donare nel vestiario non sono adatti al make up. Si potrebbe sperimentare come punto di oro su una Primavera Soft Chiara e su un’Autunno Soft Chiaro perchè se osservate bene il colore è un oro quasi rosa e con una punta di rame… Il rame che ha all’interno non è carico come necessita un’Autunno Assoluto, rimane più delicato. Se volete giocare con questa tipologia di colore, lo proverei sulla Primavera Soft Chiara con una matita sotto quasi corallo in modo da accentuare il riflesso, mentre su l’Autunno Soft Chiaro abbinerei una matita marroncina mielata in modo tale da scurirlo appena appena.
Se l’Autunno Assoluto vuole sperimentare deve fare la stessa cosa dell’Autunno Soft Chiaro, ovvero abbinarci una matita sotto (in questo caso simil Chicory di Mac) più rossa\mattonata in modo dare un accenno di profondità. Perfetto per l’Autunno Assoluto è il rossetto Dream On, l’emblema di questa stagione e anche la lacca Potter’s Clay. Dream On è meraviglioso soprattutto sulle ragazze Autunno Assoluto nere, come nude è perfetto per loro. E’ stata una gran rivelazione.
Sempre di Mulac come rossetti perfetti per l’Autunno Soft Chiaro abbiamo Chubby, Skin, Mou, Miss Grace, la tinta In my birthday suit (quest’ultima come punto di colore è perfetta sulle Asc). Per la Primavera Soft Chiara sempre Miss Grace. Come 'nude' per la Primavera Assoluta perfetto è Golden Age. Il primo colore da tutti i giorni adatto per tale stagione l’ho trovato soltanto in questa casa e non potevo non citarlo perché vi assicuro che è una rarità .




4)Hocus Pocus: Se l’audacia e l’umore si misurassero con il colore Hocus Pocus vincerebbe il primato del rossetto che in assoluto scatena l’espressione.. Cromia ed effetto si fondono in maniera strong .Si azzerano i gap generazionali perchè è un colore che piace sia alle teenagers sia alle donne adulte…
E’ un viola molto intenso a croma alto e va applicato lo stesso discorso che ho scritto per Burlesque.
In linea generale è un rossetto nelle corde dell’Inverno Profondo ma in Armocromia, come ho già accennato con 90’S, colori che possono donare nel vestiario non sono adatti al make up.
Yves Saint Laurent diceva che non si sa da dove provenga un gusto, è un istinto, nessuno te lo insegna, da dovunque veniamo noi nasciamo con esso. Sono sempre stata convinta di questa affermazione, è come il nostro codice genetico, ci appartiene senza rendercene conto, senza essere coscienti del perché senti quel profumo o vedi quel colore che non avevi mai sentito e sai che ti appartiene.
Queste sensazioni sono un intimo contatto con una nostra parte nascosta che è sopita nel nostro subconscio e si 'scatena' quando vediamo qualcosa che riconosciamo come nostro, l’armocromia ci valorizza e va bene, però, come ho sempre detto, non si vive solo di armocromia.
Quindi personalmente è il rossetto più bello dei sei insieme a Vintage e lo indosso senza problemi non essendo armocromatico.

5)Ordinary Babe: è un mix tra grigio, tortora e malva…Ricorda un Colourpop nella tonalità di Tootsie, Ghoulish di LaSplash e Cashmere di Lime Crime. Non è armocromatico, però c’è da fare una premessa, non sono un’amante dei grigi sulle labbra ma lo trovo raffinato come nuance. Il croma è basso, è molto soft, ha molto grigio, è un colore in palette Estate Soft Chiara per quanto riguarda il vestiario.
Per il make- up l’armocromia difficilmente consiglia colori così particolari, perché in natura le labbra grigie non esistono. Detto ciò, tra questa categoria di rossetti chiamiamoli 'bizzarri', Ordinary Babe mi ha colpita, mai avrei pensato di portare un colore simile considerando che sono molto profonda eppure come nude l’ho trovato elegante.
E’ un discorso diverso dall’armocromia, ma con un trucco occhi molto intenso, tra tutti i rossetti grigi che ho analizzato questo rimane meno malva e più portabile quasi da Gothic Lolita. Mai avrei pensato di giocare con un colore del genere, eppure mi ha rapita..
Un piccolo consiglio se volete usarlo e siete una stagione molto profonda o a croma molto alto: sappiate che oltre ad un trucco occhi importante un rossetto del genere non armonizzerà con il vostro incarnato. Quindi le ipotesi sono due: lo mettete ugualmente perché il make up è anche un gioco, uno sperimentare con noi stesse oppure sappiate che la percentuale malva verrà in superficie.
Mentre la base tortora è adattabile, quello che può dare davvero fastidio a chi ha il croma alto o è molto profondo è il malva.. Quindi appena applicato non si vedrà, dopo un pochino uscirà fuori e allora basta tamponarlo ed il gioco è fatto. Sulle Estati Soft Chiare che vogliono giocare credo che sia superbo, e vi dirò di più, lo azzarderei pure su le Estati Soft Profonde “mattacchione” .

6)Satisfaction: Inverno Profondo Soft.
E’ un rosso vino sporcato di grigio con una piccola percentuale di viola scuro. Lo consiglio all’ Inverno Profondo Soft, è il classico rossetto da IPS, ma non è da escludere su qualche Autunno Profondo molto neutro e profondo.
Non è un colore prettamente da Autunno Profondo, è sul trend di Rudolph ma con molto più rosso. . Stesso discorso andrebbe fatto con Just Like a Drop che vorrei specificare, è leggermente cambiato rispetto alla vecchia formulazione che conteneva più grigio.
L’attuale è assolutamente adatto anche all’Autunno Profondo sempre sul versante neutro..
Ritornando a Satisfaction è un bourdeux scuro con una piccola dose di grigio e viola. Il finish è matte ed ha una durata infinita. L’ho sperimentato sia in maniera classica, ovvero portato pieno su tutte le labbra, sia ho fatto la bocca smudged messo imperfetto solo al centro della bocca.
Mi sono molto divertita a giocarci, perché la percentuale di grigio è 'superficiale', la base di Satisfaction è un rosso sangue molto corposo e quasi dark che personalmente amo. Paragonato a Fire è meno cromato ed è più soft perché contiene più grigio. Fire come colore è il classico rosso profondo di transizione tra Autunno Profondo ed Inverno Profondo, ha come comune denominatore la profondità, il croma alto e la temperatura molto neutra. Tra tutti i Mulac è in assoluto il mio preferito. Fire è un punto di rosso scuro spettacolare.







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Spero di esservi stata utile! A presto, Giusy.

13 settembre 2017

Nabla: nuova collezione Freedomination




        Nuova Collezione FREEDOMINATION Nabla




Buongiorno ragazze! Finalmente riesco a postare l'articolo sull'ultima collezione di Nabla, la Freedomination.




Questa collezione ha un packaging bellissimo che sembra la versione più onirica dei quadri di Pollock. Appena l’ho vista volevo complimentarmi con Nabla per la scelta davvero ricercata; da pittrice e amante dell’arte mi ha piacevolmente sorpresa. 










Passiamo alla classificazione armocromatica.


Rossetti Diva Crime pack lilla:

















Reverse: non armocromatico.

Se cercate il colore Dusty Orchid è esattamente la sua riproduzione. Dusty in inglese significa polveroso, quindi fa desumere l’aggiunta di grigio per renderlo molto Shabby Chic.
Sono quei colori molto seducenti con base lilla, glicine, a croma basso con molto grigio. In armocromia questa tipologia di colore appartiene alle estati soft in generale. Per risultare naturali con un questo tipo di colore bisogna avere una spiccata softness; quello che vi consiglio visto la particolarità del colore, è lasciar perdere l’armocromia e indossarlo se piace, vi spiego il motivo.
Il Dusty Orchid è un colore che si usa nel vestiario, l’armocromia nel make up riproduce i colori naturali. Quindi, visto che non si vive solo di armocromia, in questo caso accantonerei le caratteristiche del colore in sé e andrei “a sentimento”. Ricorda un Colourpop nella tonalità di Tootsie, Ghoulish di LaSplash, Cashmere di Lime Crime, Ordinary Babe di Mulac (quest’ultimo ha più tortora e meno glicine).
Assolutamente Gothic Lolita, ricorda molto il film di Sofia Coppola Marie Antoniette. Storicamente questo punto di glicine arricchito dal grigio era molto amato dalla Contessa di Castiglione.
Fu cos’ tanto amato come colore che quest’ultima  si fece dipingere tutte le stanze della sua proprietà in campagna di questa tonalità…
Chissà se l’amante di Napoleone III poteva mai immaginare che nel 2017 Nabla avrebbe creato un rossetto con questo colore…

Bohéme:  Autunno Soft Profondo da provare sull’Estate Soft Profonda molto neutre.
E’ un colore molto particolare, ha dentro il color melanzana, cocoa, plum, brownie di sottofondo.
Questo mix lo rende molto neutro come nude, adatto sia all’ Autunno Soft Profondo e probabilmente anche all’ Estate Soft Profonda. E’ un colore che possiamo classificare come “nude” ed è raffinato come punto di colore.

Perfect Day: Primavera Assoluta\Primavera Chiara
Tecnicamente è un True red, dal bullet ha una profondità che in realtà non si manifesta quando è indossato.
Questo “scherzetto” i rossi da primavera, che non siano i classici corallo o arancioni lo fanno, ovvero visti non swatchati appaiono quasi autunnali, ma indosso la vivacità del colore predomina e la profondità è azzerata. E’ un punto di rosso molto raro, vivace ma non sfacciato, assolutamente perfetto sulla Primavera Assoluta\Primavera Chiara come rosso “tranquillo” da indossare in qualsiasi occasione.

Goa:  Autunno Profondo
C’è da fare una premessa, ha il finish metallico, il colore di fondo è un marrone che ricorda la terra, con una piccolissima percentuale ruggine; il finish metallico quasi rosato lo rende un borgogna.
Come Perfect Day per le primavere, Goa è un rossetto senza eccessi cromatici nonostante il finish  particolare, da indossare sempre sia di giorno che di sera .

Dreamy Matte Liquid Lipstick:


Fetish Mauve,  Estate Soft Profonda
Andrebbe ricordato quanto ho detto su Boheme. Nonostante il nome questo Dreamy è portabilissimo perché è un neutro, la differenza con Bohéme è che quest’ultimo ha un sottofondo brownie che lo scalda.
La differenza con il color Dusty Orchid risiede nella profondità, Fetish Mauve è più profondo ha l’aggiunta di di una punta di cacao e ha del plum all’interno. Lo trovo molto elegante e versatile come colore, non escludo che sia adatto anche alle Estati Soft Chiare.

Antimatter NON ARMOCROMATICO
E’ un Golden Brown leggermente rosato, sembra a tratti un oro rosa molto caldo. La differenza con 90s di Mulac risiede in questo, 90s è a tutti gli effetti un Golden Brown un colore molto caldo che rimane delicato ma ha più rame all’interno.
In armocromia il colore oro  sulle labbra non è adatto a nessuna stagione,  come lo sono anche il grigio, il viola, il celeste e così via.. Come ho più volte affermato, colori che possono donare nel vestiario non sono adatti al make up. Si potrebbe sperimentare come punto di oro su una Primavera Soft Chiara e su un Autunno Soft Chiaro, perché, se osservate bene, il colore è un oro quasi rosa e rimane delicato.
Ricapitolando se volete giocare con questa tipologia di color, è da sperimentare sulla Primavera Soft Chiara con una matita sotto quasi corallo,  in modo da accentuare il riflesso; mentre per l’Autunno Soft Chiaro abbinerei una matita marroncina mielata in modo tale da scurirlo un pochino.
Antimatter si può usare per fare effetti ombré oppure come eyeliner da riprodurre una linea sottile metallica su uno smokey eyes molto intenso.
Colgo l’occasione per dire che tutti i Dreamy sono sovrapponibili fra di loro.
Mi sono divertita molto a creare vari effetti di colore, ad esempio Antimatter è stupendo per dare dei riflessi a Coco, basta una punta di Coco che dona profondità, perché il problema di Antimmatter è appunto la profondità.
Essendo io appartenente ad una stagione profonda lo uso unito a coco e devo dire che l’effetto è molto bello.

Ombretti Refill:

















Per quanto mi riguarda sono rimasta piacevolmente colpita da Eresia, Mystic e Freestyler per la particolarità dei colori.
Eresia è finalmente un viola opaco neutro caldo. Vi assicuro che è una rarità questa, poi abbinato a Mystic lo trovo strepitoso; da quando ho ricevuto la collezione uso sempre questa combinazione.
Detto ciò, eccovi l’analisi dei colori:

Eresia, come ho appena specificato è un viola intenso, profondo totalmente matte neutro caldo.
Perfetto sull’Autunno Profondo e  sull’ Autunno Soft Profondo. La rarità di questo ombretto è il punto di colore molto difficile da trovare. In commercio si trovano spesso viola freddi che su stagioni calde e neutre calde fanno subito l’effetto livido sull’occhio per nulla sexy. Eresia invece è carico di colore, intenso, ed ha una temperatura neutro calda. E’ una sorta di mogano con del melanzana all’interno.

Mystic, rosa champagne con del sabbia all’ interno, una punta di malva, e un soffio di color cammello. Luminosissimo, molto neutro anche se è un neutro caldo. Questo ombretto è un passportout per tutte le stagioni neutro calde, quindi Primavere ed Autunni. Le stagioni profonde dovrebbero sperimentarlo insieme ad Eresia, è una combinazione molto raffinata. Le stagioni molto calde come l’Autunno Assoluto dovrebbero provarlo con On The Road, bellissimo anche con Blue Velvet che è un matte ed è un blu molto profondo.

Millennium è il classic colore da primavera, tecnicamente è da Primavera Chiara o Primavera Soft Chiara, ma non sarei molto severa nel classificarlo, anzi è perfetto per tutte e quattro le primavere. Base pesca con dei riflessi delicatissimi rosa corallo, ricco di riflessi, assolutamente adatto da abbinare a diverse tonalità.
Insieme all’illuminante Perfect Day e l’eyeliner Crystal arricchiscono la lista del make up per le Primavere.

On The Road è un marrone bronzo caldo, sensuale, sontuoso, da tè marocchino, da sorseggiare lentamente per puro piacere edonistico e del palato. E’ il classico bronzo caldo da Autunno Assoluto, ma ha qualche marcia in più come punto di bronzo, i riflessi sono delicati e rossicci, da quei look fuoco e fiamme.
Consigliato anche agli Autunni Profondi particolarmente caldi ed anche agli Autunni Soft Profondi sempre con la stessa peculiarità, ovvero la temperatura più calda che neutra.

Freestyler se dovessi paragonare un ombretto ad uno stile Freestyler è in classico colore da Ethereal.
Quei colori onirici, quasi trascendentali, molto rilassanti. E’ quasi “jeansato” come colore con un effetto metallico dorato delicatissimo che lo rende particolare. Adatto all’Estate Soft Chiara e all’Estate Soft Profonda. Il colore può essere considerato tra il Blue Steel, il Grey Blue, lo Smokey Blue; si può tranquillamente sintetizzare con color jeans.

Alchemy Non armocromatico.
Base calda, glitter gelidi ed effetto bagnato. La base è rossiccia calda ricorda Club di Mac come tipologia, i glitter sopra sono gelidi. L’ombretto in se è molto particolare ed interessante ma è impossibile da catalogare. Lo userei senza problemi accantonando il discorso armocromatico perché non si possono catalogare a tutti i costi tipologie di make up che mischiano due temperature completamente opposte.

Virgin Island, Inverno Brillante
E’ come se lo zaffiro si unisse allo smeraldo; è un colore ricco che viene intensificato da una texure metallica. Una sorta di Blu Lagoon  molto luminoso che da solo crea il look .Ovviamente un colore del genere, per essere naturale essendo così carico di croma, è solo per l’Inverno Brillante.

Lotus Estate Assoluta
Color orchidea la base sembra freddissima con una piccolissima percentuale in superficie di grigio. Fino all’ultimo ero molto titubante sulla temperatura perché è vero che è molto freddo ma è pur vero che ha all’interno un punto di rosa (non orchidea che è in maggioranza) che non ho ben individuato che potrebbe far virare il colore su qualche ragazza molto fredda. Per tale motivo non lo escluderei sull’Estate Soft Profonda che, a differenza dell’Estate assoluta, ha una temperatura neutro-fredda e non totalmente fredda. Riassumendo il concetto in due parole: ”estati provatelo” !
Come punto di color orchidea è meraviglioso.

New Heaven, Inverno Brillante\Primavera Brillante
Il classico colore Hot Turquoise, colore in comune Inverno Brillante\Primavera Brillante.

Blue Velvet Inverno Profondo
Blu intenso notturno e misterioso con una punta di carbone. E’ un matte molto potente come profondità, sembra velluto puro, riecheggia il film Velluto blu (Blue Velvet) scritto e diretto da David Lynch.

Blossom Blush:




















Habana, è un arancione mandarino meraviglioso sul trend di Modern Mandarin di Mac ma il Nabla è più cromato. Tecnicamente sarebbe per le Primavere Brillanti e le Primavere Chiare, ma trovo che molti blush aranciati donano molto agli autunni in generale. Ovviamente vanno sfumati, sono sempre stata contraria ai blush mattoni sugli autunni anche perchè possono capitare ragazze olive appartenenti alla stagione Autunno Profondo e Autunno Soft Profondo (pensate a J.Lo o Jessica Alba o Eva Logoria tutte olive e tutte Autunni Profondi).  Trovo che la carnagione olive neutro calda viene esaltata dai blush aranciati da primavera.
Happytude  Assolutamente freddo è perfetto sull’Inverno Assoluto e sull’Inverno Assoluto Clear (una categoria che ho coniato io).  Rosa Barbie molto freddo, da sperimentare anche sull’Inverno Brillante e sull’Estate Chiara, ovviamente sfumato a dovere per evitare l’effetto Heidi.


Shade & Glow:
Monoi è adatto agli autunni in generale come terra\illuminante. E’ abbastanza caldo, quindi se siete molto neutre lo proverei prima.
Obsexed è un illuminante molto frizzante e specchiato, davvero molto particolare. Il colore appartiene alla Primavera Chiara, ma essendo un illuminante non sarei così categorica.






Dazzle Liner:















Crystal: è la versione metallica con sfondo champagne di Obsexed con glitter e riflessi rosa corallo. Perfetto su Primavere Chiare e Primavere Chiare Soft.

Purity: è un color Tiffany intenso metallico perfetto sull’Estate Chiara.
NB: Se le stagioni profonde vogliono fare dei make up con queste eyeliner, mi raccomando, abbinateli ad un eyeliner scuro; l’effetto è molto bello e permetterebbe di usarli come look scenico serale.





Come ben sapete, Rossetto e Merletto collabora con Vanity Space Blog, infatti le fotografie di questo articolo sono appunto di Elena, founder di Vanity Space, primo blog bio italiano patrocinato da AIAB, nonché Blog ufficiale del SANA 2017. Di seguito trovate tutti i riferimenti per poterla seguirla sui suoi social:

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Spero di esservi stata utile.



 A presto, Giusy De Gori Rossetto e Merletto.