1 maggio 2018

Kargi Gianluca Grillo


Kargi Gianluca Grillo



Ciao ragazze!
Oggi vi voglio parlare di un nuovo Brand di make-up che mi ha fatto conoscere Sara Onida e che ringrazio particolarmente per le piacevoli sorprese che hanno saputo riservare: “Kargi” di Gianluca Grillo.
Vi premetto che non è un marchio bio, ma l’inci è comunque pulito.
L’azienda è giovane, colorata e sono famosi soprattutto per gli smalti e per il semi-permanente.
La maggioranza delle referenze è estremamente pigmentata e cruelty free, senza allergenici né parabeni.

Introduzione:

Ho provato in prima persona tutto il make up, mentre gli smalti permanenti ancora non li ho testati.
Mi hanno colpito innanzitutto i nomi dei rossetti liquidi che sono ispirati alle dive; inoltre la confezione delle matite ha il rispettivo temperino in ogni scatola, il che non è affatto dettaglio da tutti.
È un particolare molto luxury, che fa molto coccola…
Cominciando dalle matite, queste risultano pigmentate e hanno colori particolari.
Volete un esempio? Eccovi accontentate velocemente:  La matita 240 - perfetta per l’Autunno Profondo sul versante caldo- ha un punto di rosso bello cromato, con della profondità che non si trova spesso.
Oppure la numero 342 adatta all’ Inverno Profondo Soft  Rosso è un punto di berry vivace ma profondo.
Per quanto riguarda i rossetti i prodotti labbra si dividono in finish diversi

 Liquid Lipstick: sono dei veri e propri rossetti liquidi dal finish opaco.
Li ho trovati estremamente confortevoli ed hanno dei colori non comuni. Insieme ai rossetti lucidi sono i prodotti che ho apprezzato di più.

  Hydra Lipstick- Rossetti lucidi: molto particolari come finish, si caratterizzano per l’alta coprenza e l’ alta pigmentazione. Il risultato che ne deriva è molto luminoso.
Sono dei colori meno impegnativi e meno secchi rispetto ai matte e per questo risultano più facili da applicare.
Il risultato si avvicina per intensità molto ai matte, ma non tutti hanno la stessa durata: alcuni durano molte ore, altri meno.

       Matte Lipstick- Rossetti matte. Questi rossetti si caratterizzano per avere una coprenza notevole, un finish opaco e una durata ottima.
La consistenza è diversa dai matte classici, risulta essere meno dura, meno secca e facilissima da stendere. Hanno un maggior confort, caratteristica che li rende comunque accattivanti, nonostante non sia amante dei prodotti dal finish opaco nel make-up labbra.

Tutti i rossetti hanno un packaging nero cilindrico con la scritta bianca.
I matte si presentano, per l’appunto, opachi mentre gli Hydra Lipstick sono neri lucidi. 


Prima di addentrarci nell’analisi armocromatica volevo farvi una confidenza. Di solito di ogni casa cosmetica che recensisco mi colpisce sempre qualcosa rispetto ad altri prodotti; in questo caso mi hanno colpita molto i colori primaverili ed alcuni rossi invernali. Il motivo è il seguente: i rossetti per la stagione armocromatica della primavera sono spesso degli arancioni carichi di bianco, oppure rossi pieni di giallo, o coralli pastello stile Uniposca, sempre importabili oppure estremi.
La primavera è una stagione che risulta valorizzata soprattutto da quei rossi che sembrano sugo vivo sulle labbra, ma è pur vero che, oltre a questo tipo colori, ha anche il diritto di portarne di più “semplici” ed easy . Giusto?!
Analizzando questo brand ho trovato, per la prima volta, colori primaverili diversi, più bilanciati e meno sporzionati.
Insomma.. Primavere a me! Avete ampia scelta, stavolta non potete lamentarvi!

Passiamo, adesso, all’analisi armocromatica:

Liquid Lipstick:


Iniziamo questa carrellata di prodotti labbra  con i Liquid Lipstick, che costano 15,00€ e li potete trovare sul loro sito oppure, se siete di Roma, vi consiglio Officina Bio a Viale Eritrea.
L’odore è molto gradevole, dolce ma non stucchevole.
Per me l’odore nei prodotti è fondamentale. Non compro, infatti, i prodotti stupendi di una nota marca proprio per quell’odore sintetico che emanano e che mi disturba. Un buon odore nei prodotti cosmetici secondo me è fondamentale e non va sottovalutato.
Indossati risultano molto confortevoli, non seccano le labbra ed il finish è opaco. Non hanno tecnicamente la performace di una tinta, ma in linea generale il prodotto scorre bene e la resa è buona.
Donano un leggero  effetto rimpolpante e non appiccicoso.
Come colori mi hanno colpita soprattutto Kelly, che è un rosso mattone particolare, e Taylor.  
Sono facili da applicare, hanno una coprenza alta già con una sola passata ed è molto difficile fare errori di stesura.

Eccovi a voi la classificazione armocromatica:

240 Loren Autunno Soft Chiaro Asc\ Estate Soft Chiara Esc
E’ il classic nude, particolarmente amato nell’ultimo decennio.
In armocromia è indicato per l’Autunno Soft Chiaro (Asc) e l’Estate Soft Chiara (Esc).
Contiene rosa e grigio, molto bilanciati tra loro, proporzioni che lo rendono un nude abbastanza neutro, quindi versatile sia per le Asc che per le Esc.
Questi tipi di colori sono caratterizzarti soprattutto dalla loro morbidezza, in quanto sono colori medio chiari con del grigio nell’interno.
Come comparazione potrei citare Sweet Gravity di Nabla, per intenderci.

241 Hepburn Autunno Soft Chiaro
E’ un rossetto liquido dedicato alla divina Audrey Hepburn, ed è un nude.
 A differenza del precedente ha la temperatura definita, neutro calda. Tuttavia non è neutro come il 240.
La sua peculiarità è quel tono mielato tipico di questa stagione. E’ davvero un bellissimo punto di colore, particolare e non facile da trovare.
Volendo, si potrebbe sperimentare come nude sull’Autunno Soft Profondo.
Parliamoci chiaro, i nude piacciono perché vengono spesso  usati dai MUA che difficilmente seguono l’armocromia, abbinati a smokey eyes molto intensi.
Questo nude non è il solito nude “visto e stra visto” in quanto ha una punta di calore all’interno che lo rende diverso.
Ho un problema con i nude in generale perché tecnicamente è un colore che in armocromia si usa come accento nel vestiario degli autunni e su alcune primavere. Come make up è oggettivamente troppo chiaro per risultare naturale su qualcuna.
In generale, non smetterò mai di ripeterlo, colori molto chiari come i nude alla Kim Kardashian non sono adatti su nessuna.
Come ho appena specificato, nude sono per antonomasia i colori dell’Autunno Soft Chiaro, della Primavera Chiara Soft e dell’Estate Soft Chiara. Quando si tende al rosa allora entriamo nel regno di quest’ultima stagione. Colori simili sono spesso  usati dai MUA che non seguono l’armocromia, abbinati a smokey eyes molto intensi. 
In armocromia, invece, il concetto di nude è diverso.  Non esiste un nude “canonicamente inteso” bensì un colore che valorizza seguendo le caratteristiche principali di quella determinata stagione. Ad esempio, le stagioni profonde come nude hanno colori intensi, molto diversi dal concetto comune di nude.
Un effetto “cancella labbra” è “l’anti-Cristo” dell’armocromia, perchè non valorizza nessuna stagione, anzi sbilancia le proporzioni. Per tale motivo quando incontro dei nude diversi, più pigmentati, quasi mi emoziono. 
Nude diversi sono questo della Kargi e, come esempio di un brand tradizionale, posso citarvi la lacca Kat Von D Lolita 2, un nude bellissimo e neutro caldo.


242 Taylor Inverno Profondo Soft in comune con l’Inverno Profondo
Rosso! Rosso! rosso sangue! Intenso, raffinato. Il tipico rosso neutro freddo da Inverno Profondo.
Molto vicino a Crimson della Collezione Charlotte Olympia di Mac, ma con la differenza che quest’ultima è una lacca a tubo, perciò  non facilissima da applicare e più liquido di tutti i liptint.
Il nome è un omaggio ad Elizabeth Taylor, e scelta non fu più azzeccata, visto che lei era una stupenda Inverno.

243 Monroe Inverno Brillante
Rosso lacca o rosso Cina che più potente non si può!
E’ un punto di rosso a croma alto, molto vivace ed intenso.
Risulta carico, pieno di croma e rappresenta molto bene il concetto di rosso pin-up. Se siete Inverno Profondo e volete “togliervi lo sfizio” fatelo, ma non ha profondità, motivo per cui  lo consiglio all’Invero Brillante, ma se lo abbinate ad una matita più profonda lo potete usare tranquillamente.
Marylin Monroe amava il rossetto rosso, era il suo marchio di fabbrica. Si dice che per ottenere quel punto di rosso mescolava diversi rossetti firmati Shiseido.


244 Dietrich Autunno Soft Profondo
Questo è un marrone medio scuro, con del grigio all’interno. E’ un colore tipico dell’ Autunno Soft Profondo(Asp), aggiungerei di grado scuro e parecchio profonde.


245 Cardinale Estate Soft Profonda \Inverno Profondo Soft
Berry raffinato che ricorda una tuta indossata da Katie Holmes in un servizio fotografico di molti anni fa. L’ex moglie di Tom Cruise appartiene alla stagione dell’Estate Soft Profonda (Esp), esattamente come Kate Middleton.



 La nuance 245 è un berry in comune con l’Inverno Profondo Soft il che significa che per quest’ultima stagione sarà un rossetto da giorno, portabile in ogni occasione, mentre per l’ Estate Soft Profonda sarà più indicato per la sera.


246 Novak Inverno Profondo
E’ il classico bourdoux scuro neutro freddo adatto all’Inverno Profondo di grado scuro, ovvero per tutte quelle che sono più scure di carnagione.
Come intensità è simile a Unspoken di Nabla.


247 Bardot Inverno Profondo
Il colore è adatto all’Inverno Profondo, molto neutre e non profondissime.
E’ un bel punto di rosso, anche se non ha tantissima profondità e potrebbe virare. Per tale motivo non lo consiglio a chi è molto fredda come temperatura.

248 Kelly Autunno Assoluto
Rosso mattone perfetto per la stagione Autunno Assoluto. Un rosso ruggine, vivo ed intenso.
All’evento che ho fatto il 31marzo da Officina Bio di viale Eritrea l’ho visto provare su alcune ragazze Autunno Assoluto e su alcuni autunni particolarmente caldi e poco profondi ed era bellissimo come punto di mattone.

 

Rossetti Hydra Lipstick- Rossetti lucidi:


Come ho specificato nell’introduzione, questi sono rossetti lucidi molto pigmentati. Personalmente amo questo genere di finish ad alta pigmentazione dal momento che  rimangono molto luminosi. Sono dei colori meno impegnativi e meno secchi dei matte, e per questo risultano più gestibili secondo me. C’è da precisare, però, che non tutti hanno la stessa durata, alcuni durano molte ore, altri meno e sono, citando Mac, più lustri degli altri.
Che vuol dire più lustre? Significa che sono più sheer, lucidi e poco coprenti, ma molto luminosi. L’intensità dipende dalla quantità di prodotto che mettete sulle vostre labbra ed è necessario contornare le labbra con una matita per non farli sbavare.
Questo accade soprattutto con i numeri 201 e 204, colore primaverile stupendo tra l’altro, ma non molto coprente.

Passiamo all’analisi armocromatica:

201 Primavera Chiara Soft
Rosa chiaro corallo con un pochino di color salmone dal finish lucido. Potrebbe essere un classico nude da primavere, dona sulle labbra quel leggero colore pescato lucidino “effetto salute”.
Rispetto agli altri colori non è molto pigmentato e, nonostante ciò, fa parte di uno di quelli che mi è piaciuto di più per la facilità del colore.
Sembra un “fruttino” appena mangiato.


202 Primavera Brillante\ Primavera Chiara da sera
Questo rossetto, nonostante il finish lucido, è pigmentatissimo e molto durevole.
Fa sempre parte del “mood Tangerie Tango”, ma con molto corallo all’interno che lo rende meno arancione.
Adatto soprattutto per le Primavere Brillanti e anche per le Primavere Chiare come rossetto serale.
Non è come Morange di Mac, è  più simile a Costa Chic o Vegas Volt sempre di Mac, ma più deciso.
Per chi non conoscesse la nuance Tangerine Tango, fu un colore in voga nel 2012, selezionato dall'azienda Pantone come trend della stagione primavera-estate di quell’anno.
Il corallo è un colore primaverile sia in armocromia sia nell’immaginario collettivo. Nella mente delle persone, ignare di questa disciplina, il corallo è comunque un colore associato alla primavera, è un colore vitaminico, tropicale, energetico, una botta di vita!




203 Inverno Assoluto
Rosa fucsia intenso colore a croma alto e freddo. E’ una fusione tra il color magenta e lo shocking pink. Tecnicamente è color Strawberry ovvero fragola! L’Inverno Assoluto è la stagione dei rossi freddi, dei rosa che spaziano dai pastelli ghiacciati, all’hot pink, al deep rose, ai magenta… C’è davvero una lunga gamma di rosa in questa stagione. Il comune denominatore è rappresentato dalla temperatura gelida e dal croma alto. Ad onor del vero non lo trovo freddissimo come punto di colore, ma nemmeno troppo neutro. Provatelo!

204 Primavera Assoluta
Rosso Orange sheer  con glitter dorato delicatissimo.
Simile a Cockney di Mac ma questo firmato Kargi è superiore come finish, ho sempre amato Cockney ma “viaggia” un pochino troppo per i miei gusti ed è troppo lucido, il 204 è più stabile come texure. Lo consiglio pure alle Primavere Chiare.

205 Autunno Profondo
 Rosso borgogna con del marrone molto simile allo  08 di Purobio, con la differenza che contiene più rosso di quest’ultimo. E’ bello profondo ed intenso come colore. Consiglio vivamente di provare la matita sempre di Kargi numero 340. Questa matita è per l’Autunno Profondo sul versante caldo. Colgo l’occasione di citarvi anche lo smalto di questo brand, il color mattone, è la versione smalto di questo rossetto anzi forse pure più bello! Davvero un bellissimo smalto.

206 Inverno Profondo molto neutro\Autunno Prondo molto neutro
Avete presente Diva di Mac o Viva Glam 1 oppure Nyx Liquid Suede Cherry Skies? Ecco il 206 fa parte di quei rossi neutri sul versante freddo ma quasi confinante con l’Autunno Profondo. La differenza con Diva è che il Kargi non ha marrone all’interno, è un ROSSO più freddo ma molto neutro. Diva l’ho sempre considerato un rossetto Autunno Profondo sul neutro mentre Nyx Liquid Suede Cherry Skies per me tende più all’ Inverno Profondo sempre sul neutro. Il 206 per me è come il Nyx, è Inverno Profondo ma non escludo che su alcuni Autunno Prondo possa stare. E’ davvero una questione di affinare l’occhio, ad esempio io sono Autunno Profondo e non particolarmente calda, eppure il 206 nonostante mi dona particolarmente risulta “uno zic” freddo su di me! Nessuno lo noterebbe, ma essendo il mio mestiere io lo noto e per onestà intellettuale lo specifico.

207 Primavera Brillante
Red Orange bello potente, intenso, cromatissimo, molto stile pin up anni 50, molto simile a Lady Danger di Mac ma il finish è diverso quindi il Kargi risulta meno aranciato del Mac.



Rossetti opachi:

Questi rossetti sono portabili rispetto al vero rossetto matte, secco e duro da stendere, se parliamo in “gergo Mac” assomigliano di più agli Amplified come genere che ai retro matte o matte.





221  Estate Soft Chiara di grado chiaro
E’ un colore molto chiaro, non ha profondità.
Tecnicamente direi che non è armocromatico nonostante il colore sia da Estate Soft Chiara ovvero un rosa cameo.
I nude sono per antonomasia i colori dell’Autunno Soft Chiaro, della Primavera Chiara Soft, e dell’Estate Soft Chiara. Quando si tende al rosa allora entriamo nel regno di quest’ultima stagione. Colori simili sono spesso  usati dai MUA che non seguono l’armocromia, abbinati a smokey eyes molto intensi. In armocromia il concetto di nude è diverso.  Non esiste un nude “canonicamente inteso” bensì un colore che valorizza seguendo le caratteristiche principali di quella determinata stagione. Ad esempio le stagioni profonde come nude hanno colori intensi, molto diversi dal concetto comune di nude. Detto ciò temo sia troppo chiaro e faccia effetto “cancella labbra”.
Il colore è un rosa cameo con del grigio con una punta di terra di Siena.

222 Non armocromatico.
Rosa baby con bianco all’interno molto molto chiaro.
E’ un malva/orchidea molto freddo, i classici rossetti amati da Nicki Minaj.
Come confronti posso citarvi Cielo Stellato di Alkemilla, Sydney la soft matte di Nyx. Ce ne sono tanti in commercio simili, ci fu il boom dei rossetti alla Nicki Minaj oppure effetto “Lucarelli” come lo chiamo io! :-p
Se parliamo di armocromia, non è armocromatico o meglio: usatelo, se amate il genere, senza preoccuparvi dell’armocromia, perché dubito che possa risultare naturale su qualcuna. Quindi giocate e via! 


223 Estate Assoluta
Color orchidea o color geranio o, meglio ancora, geranium pink.
 E’ indicato per le Estati Assolute, visto e considerato che è molto freddo, ma su qualche Estate Chiara potrebbe funzionare perché contiene una piccola quantità di bianco e non di grigio che lo rende cromato ed intenso.
Come confronto è simile al Clinique Chubby Stick 15 pudgy peony, ma molto intenso rispetto al Clinique che è lucidissimo.

224 Estate Soft Profonda
Il colore in sé è un bel rosa berry soft.
Lo consiglio, in particolare, per le ragazza Estate Soft Profonda, anche se potrebbe funzionare pure su qualche Inverno Profondo Soft con molto yin come rossetto più “allegro” e meno profondo.
Come colore simile posso citarvi Happyness di Montalto.

225 Inverno Profondo Soft
E’ il classico borgogna Deep Crimson tipico dell’ Inverno Profondo Soft.
Rappresenta il colore per antonomasia di questa stagione, con tutte le sue caratteristiche: temperatura neutro fredda, profondità, croma medio, il colore base e tipico di questa stagione senza sorprese.

226 Inverno Profondo sul versante freddo
Meraviglioso rosso China gelido, in comune con l’Inverno Assoluto.
Non aggiungerei altro perché basta vedere il colore per capirlo.
Attenzione però agli Swatch, che non sempre sono fedeli. In questo caso il punto di rosso è freddissimo e a base blu.
La temperatura è decisamente fredda e il croma è decisamente alto.
Come si chiama questo rosso mi chiederete voi? Si chiama rosso scarlatto, Scarlet in inglese.

227 Non armocromatico.
Viola+Grigio. Ha moltissimo grigio all’interno e vira troppo per essere armocromatico.
Ci sarebbe da precisare tecnicamente che sasrebbe un colore da Inverno Profondo Soft di grado scuro, similmente a Transylvania di Nyx,  che è un borgogna con tantissimo viola e grigio all’interno molto scuro.
Il colore ricorda una matita di Kargi 341, con la differenza che quest’ultima è un borgogna portabilissimo.
Sarei sempre curiosa di vederlo su una ragazza nera Inverno Profondo Soft, non caucasica, giusto per capire se vira ed armonizza ma è solo pura curiosità.
Fa parte della famiglia di Domina di Nabla solo che quest’ultimo contiene una percentuale di marrone che il 227 non possiede. Un  altro fratellino è il Dolce Inferno di Dolce e Gabbana ed il matitone Mac Velvet Teen Velvetease Lip Pencil .
Questi ultimi due sono quasi identici al 227. Sono i cosiddetti “scuroni” colori effetto goth, stile emo, che armocromia o no, hanno i loro estimatori. 


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Le foto dei rossetti opachi\matte sono di Elena Rossi di Vanity Space

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A presto Giusy de Gori di Rossetto e Merletto

30 aprile 2018

Dessert à Lèvres Neve Cosmetics.


Dessert à Lèvres Neve Cosmetics.


Ciao ragazze!
Venerdì sera mi sono arrivati - per mia somma gioia - i nuovi rossetti Dessert à Lèvres Neve Cosmetics.
Sono molto legata a questi rossetti perché, in tutti gli eventi che ho fatto in giro per l’Italia, sono stati quelli che mi hanno consentito di più di fare le prove make-up.
Vi spiego: quando determino una stagione armocromatica di una ragazza, per rifinire una stagione, faccio sempre la prova rossetto.
Di marchi di make-up biologici o naturali che abbiano molti colori, purtroppo, non ce ne sono tantissimi. Lavorare con i colori per me è fondamentale e Neve, con le matite pastello, le Due Baci e i Dessert à Lèvres, mi ha consentito di analizzare migliaia di ragazze in diverse bioprofumerie.  


Questo è il motivo principale per cui sono legata “sentimentalmente” a questo marchio.
Volete un esempio? Proprio grazie alla differenza nel finish che hanno rispettivamente il rossetto “Chocolate Eclair” ed il matitone Due Baci Incognito (adatti entrambi gli Autunni Profondi) sono riuscita a rifinire moltissime ragazze.  In particolare, Chocolate Eclair, nella vecchia formulazione, conteneva più marrone del nuovo, mentre il finish lucidino si adattava meglio a chi aveva più yin. Incognito, infine, risultava più opaco e più profondo, valorizzando soprattutto una tipologia di Autunno  Profondo differente.
Altro esempio? Sakura Mochi e Plum  Cake. Quest’ultimi erano due nuance molto neutre che potevo consigliare a diverse stagioni Soft Profonde e Profonde Soft, potendo spaziare così da donare a diverse ragazze.
Cherry Pie, invece, era perfetto sulle Primavere Chiare, mentre Strawberry Sundae era la versione naturale di All Fire Up di Mac, dal croma alto e versatile specialmente sulle stagioni ad alto croma.
Altri “cavalli di battaglia” di questo brand che mi semplificano molto gli eventi sono: Masquerede, Status, Idol, Vino, Delirium, Cult, Mandragora, il blush Garden Friday, gli ombretti smoking, pelouche, noisette, robot.
Questi sono i prodotti che uso di più nei miei eventi, e parecchi sono anche i colori che producono e che utilizzo in armocromia.
Tornando ai Dessert à Lèvres la consistenza di questi rossetti è cremosa (la formula tecnicamente si chiama creamy) così da creare quell’effetto pump sulle labbra grazie al fatto che non seccano. L’odore è un delicato gourment al cioccolato vanigliato.
Sono morbidi e pigmentati, talvolta potrebbero sbavare, ma se applicate una matita pastello sotto o qualsiasi matita il problema si risolve. I rosa sono super pigmentati ed hanno una bella resistenza per essere dei rossetti e non delle tinte.
Diverse bioprofumerie mi hanno chiesto un parere su quali ordinare. Non faccio mistero che mi sono piaciuti tutti. Se dovessi esprimere il mio personalissimo gusto, non amo molto le colorazioni Almond Cookies e Panna Cotta, dal momento che li trovo troppo chiari. Resta il fatto che tutte le altre colorazioni sono bellissime e particolari.
Preciso un’ultima cosa: quando applico l’armocromia cerco di combinarla con un’altra disciplina, un altro metodo americano, che chiamo “Stile”.
Il finish dei Dessert à Lèvres serve per le tipologie di donne “yin” (chi mi segue sa a quale tipologia faccio riferimento). Ci sono alcune donne a cui il finish totalmente matte, invece, non dona, in quanto ne irrigidisce i lineamenti.
L’armocromia, come più volte ho affermato, segue regole precise e tende a cercare di valorizzare i propri colori esaltandoli in maniera naturale. Usando i  colori che appartengono alla propria stagione, una persona potenzierà al massimo il suo aspetto fisico, perché risulterà naturale con determinati colori che esalteranno i propri pregi e mitigheranno i propri difetti combinata allo stile veste a 360 gradi una persona capendo anche il discorso finish, make-up, contrasti, abbinamenti del vestiario ed accessori.
Passiamo, quindi, alla catalogazione armocromatica !




1) Plum Cake-  Inverno Profondo Soft

Rispetto al precedente, nonostante sia molto simile, è decisamente più profondo e definito.
La vecchia formulazione aveva meno grigio, era abbastanza versatile, e per questo lo consigliavo sia all’Autunno Soft Profondo, sia all’Estate Soft Profonda, sia all’Inverno Profondo Soft; questo in virtù del fatto che era abbastanza neutro e cambiava molto indossato da persona a persona. Nulla di trascendentale.
Leggo spesso molti commenti di persone che sostengono che questo accade nel make-up biologico o naturale.
Ragazze, è assolutamente falso! Ci sono milioni di brand “tradizionali” che hanno lipstick che cambiano resa da persona a persona.  Posso dirvi che ci sono diversi rossetti Mac a cui succede la stessa cosa.  Volete degli esempi? Eccovi accontentate: Brick-o-la dal finish Amplified, Retrò e Rebel entrambi dal finish satin, Russian Red matte. Tutte queste nuance mutano da chi le indossa, nonostante appartengano a determinate stagioni armocromatiche. Sono rossetti che si trasformano da persona a persona, e questo c’entra poco l’armocromia o i componenti. Di recente ho notato pure che Brick-o-la dona molto alle Primavere Chiare come nude, diverso dal solito corallo o arancio super inflazionato per questa stagione.
Di questo fenomeno ce ne se può rendere conto solo se si prova il make- up senza pregiudizi o condizionamenti.
Tornando a Plum Cake, l’attuale formulazione è una sorta di color Marsala scuro, con un pizzico di grigio. E’ sul range della tinta Purobio n. 6 e della tinta 07 Vinaccio, anche se quest’ultima è molto più scura. Restando sempre su Purobio, ricorda pure i due matitoni Puro Bio 25 e 26, che sono, per l’appunto, Marsala e Vinaccia
Lo consiglio in particolare all’Inverno Profondo Soft abbastanza neutro, ma non escludo che possa andare su alcune Autunno Soft Profondo di valore scuro. Cosa significa di valore scuro, mi chiederete?  Significa che è adatto su ragazze nere o di pelle scura.
E’ intenso, bello pigmentato, ma è modulabile rispetto ad una tinta labbra ed è il motivo per cui amo questa tipologia di prodotto labbra.
Come comparazione è simile al matitone Nars Velvet Matte Lip Pencil dal nome Do me baby, stessa famiglia cromatica di Pop Lip Shadow Cushion di Clinique della tonalità  02 Brown Sugar. Devo specificare che quest’ultimo, avendo una percentuale maggiore di marrone, è indicato per l’Autunno Soft Profondo, mente Plum Cake è più pigmentato anche rispetto al Nars. Appartiene sempre al filone stile Topped with Brandy di Mac, a Rudolf e Just like, a drop di Mulac, ma Plum Cake ha uno “zic” in più di marsala ed un finish più luminoso che lo rende più chiaro rispetto alle nouace citate.
Noblesse Oblige di Nabla e Whirl di Mac sono colori particolari molto neutri, che fanno parte sempre di questa tipologia di rossetti neutri, addizionati con il grigio, ma contengono più marrone che li contraddistingue e li differenzia.
Kernel di Nabla è decisamente più scuro e contiene del prugna oltre al grigio.



2)Chocolate Eclaire- Autunno Profondo
Una canzone, magari per molti semi-sconosciuta, di Priestess ha come ritornello: "Ho perso la testa per te Maria Antonietta Maria Antonietta, ho perso la testa per te Maria Antonietta Maria Antonietta”. Ecco, ho perso la testa per Chocolate Eclaire, ma già l’avevo persa nella vecchia formulazione. Ero già affezionata a questo rossetto, perché l’Italia è terra di stagioni profonde, Autunni ed Inverni soprattutto,  quindi in tutti i miei eventi, come già accennavo nella premessa iniziale,  senza Chocolate Eclaire ed Incognito, con gli Autunni Profondi non avrei potuto fare la prova make up. Per parcondicio devo specificare che i miei “cavalli di battaglia” del mondo make-up bio e naturale per determinare la profondità degli autunni sono la seguente tripletta:
Chocolate Eclaire
Incognito
08 Purobio
E di recente è diventato un quartetto con la scoperta del 263 di Coleur Caramel, che è un rosso neutro caldo a croma alto completamente diverso da questi tre per la mancanza di marrone. Il Coleur Caramel  rappresenta il perfetto mix  fra rosso pomodoro e il red orange, colori che molte ignorano, ma che sono nella palette Autunno Profondo\Shaded Autumn e anzi su alcune ragazze stanno meglio di alcuni rossi più profondi per via della relazione armocromia e stile.
Bando alle ciance comunque, non voglio tediarvi con le mie teorie altrimenti divento troppo prolissa. Chocolate Eclaire, rispetto alla versione precedente, contiene meno marrone e più rosso. Questo colore è molto simile a Nars Golshan Satin Lip Pencil, bellissimo punto di rosso neutro caldo, il must have dell’Autunno Profondo, ma a causa dell’odore molto sintetico e del prezzo superiore di quest’ultimo, per me il Neve batte il matitone Nars di gran lunga.
Come comparazione con un altro rossetto bio molto simile, cito lo 05 True Love di Montalto, bellissimo rosso anche lui.

3)Cherry Pie- Inverno Brillante
Su questo rossetto c’è un grandissimo equivoco nella catalogazione precedente. Nella vecchia formulazione lo utilizzavo spesso sulle Primavere Chiare e sulle Primavere Brillanti perché era il classico Red Orange, neutro caldo, colore molto bello sulle primavere. C’è da notare che il color Red Orange a volte sta bene pure su alcuni Autunni Profondi, ma non vorrei dilungarmi sugli aspetti più prettamente teorici in questa sede.
La nuova formulazione risulta differente rispetto alla precedente sia per temperatura e sia per profondità. Questa tonalità di rosso ha un pizzico di profondità in più dovuta all’aggiunta del rosso scarlatto che precedentemente era assente. Il croma è decisamente alto e la temperatura è neutro fredda. A mio avviso è un punto di rosso bellissimo, ricorda il 57°N di Piteraq, con la differenza che quest’ultimo non ha quella piccolissima profondità che Cherry Piè contiene. Il Piteraq è croma puro fuso in un rossetto fattore che lo rende portabile armocromaticamente solo alle stagioni brillanti.
Cherry Pie non escludo che possa stare bene su alcuni Inverni Profondi che ad intensità possono sembrare degli inverni brillanti… Quegli inverni alla Frida Khalo per capirci!

4) Blueberry Pancake- Estate Assoluta
Di questo nuovo nato in casa Neve si nota subito una caratteristica: "la temperatura".
Questo rossetto, infatti, è decisamente freddo gelido, e voi, oramai saprete che la temperatura totalmente fredda appartiene solo all’Inverno Assoluto ed all’Estate Assoluta.
Come si determina se tale colore appartiene all’Inverno Assoluto invece che all’Estate Assoluta?
Dal croma, ovvero la purezza del colore…
Blueberry Pancake, seguendo il sistema Pantone, è classificabile tra il color Purple Potion e il Magenta Purple, mentre per gli armocromisti made in USA è un  Rose wine.
Tralasciando tecnicamente la nomenclatura - potete chiamarlo come vi pare - esso contiene non solo del blu e del viola all’interno, ma anche del grigio, che lo “addomestica” un pochino, rendendolo più "educato", più portabile.
Swatchatosi nota immediatamente che in superficie, oltre che del viola, anche del grigio.
C’è da specificare un'ultima cosa: questo tipo di colore non è portabile da tutti, è molto viola, molto particolare, stile Vertigo di Nabla o Violetta ed Heroine di Mac. Fa parte di quella famiglia cromatica, solo che l’aggiunta di grigio a tratti, riecheggia Plumful, sempre di Mac, ma più cromato.
Se posso permettermi di consigliarvi, è un rossetto da provare con cui giocare. Ci vuole una bella dose di carattere per indossarlo, armocromia o no!

5)Apfelstrudel- Non  Armocromatico
Tecnicamente questo colore si chiama Dusty Cedar, tendente al mauve, ovvero cedro impolverato, catalogato da Pantone con il codice 18-1630 TCX.
E’ un colore molto amato nell’Alta Moda perché non è un autentico rosa antico. E' considerato un neutro e soprattutto negli accessori e nei cappotti fa subito bon ton, molto regina Elisabetta II.
Il colore in se è Estate Soft Chiara ed Estate Soft Profonda.
Il problema è il finish metallizzato, leggermente dorato che lo rende molto sui generis. Ad onor del vero è molto delicato come oro, nemmeno si nota, ma tecnicamente non è armocromatico.
Resta il fatto che se fossi un’ Estate Soft Chiara ed ethereal oppure un'Estate Soft Profonda in cerca di un “nude particolare” lo proverei di corsa… A buon intenditor……..

6)Raspberry Jelly- Estate Soft Profonda
Ecco la nota dolente per la sottoscritta perché Raspberry Jelly è un perfetto mix di varie sfumature che lo rende assolutamente neutro tra il sopra citato Dusty Cedar e il color Ginger Spice.
Il Dusty Cedar è un colore assolutamente estivo, neutro freddo mentre il color Ginger Spice è un colore autunnale e a volte anche primaverile, assolutamente neutro caldo. Quale prevale fra i due?
Eh, bella domanda! Swatchato in apertura esce la nota Ginger Spice, indossato invece prevale la componente malva. Per tale motivo ho preferito catalogarlo Estate Soft Profonda, perché, ragazze, la componente malva sugli autunni è dominante e personalmente non la amo da vedere, ciò non toglie che su alcune Autunno Soft Profondo così neutre da sembrare Estate Soft Profonda potrebbe donare. E’ un colore molto particolare, ha dentro varie sfumature di cocoa, plum, brownie, il colore in sé è raffinatissimo. Provatelo e fatemi sapere perché m’ incuriosisce non poco.


7) Sakura Mochi- Estate Soft Chiara\Estate Soft Profonda
Insieme a Chocolate Eclaire ed a Plum Cake è il rossetto a cui sono affezionata e che mi ha “salvata” in diversi eventi. Il Sakura, come lo chiamo io, su molte estati è strepitoso, naturale, molto chic. Molte bioprofumerie, mi chiamano apposta negli eventi per chiedermi che ordine fare, la mia top Neve è sempre la stessa: Chocolate Eclaire, Plum Cake, Sakura Mochi oltre i DueBaci e le matite pastello, perché sono i colori appartenenti alle stagioni più frequenti in Italia.
All’evento di Bologna ho detto: ”se Neve Cosmetics toglie Chocolate Eclaire, Plum Cake e Sakura Mochi mi sparo…. Non so cosa consigliare nella prova trucco quando faccio eventi nelle bioprofumerie.” Detto ciò, la nuova formulazione è abbastanza simile alla precedente, è solo più intensa e ha un soffio di profondità maggiore. Ricorda Maniac di Urban Decay ma quest’ultimo differisce nella temperatura.

8) Almond Cookies- Autunno Soft Chiaro\Primavera Chiara Soft

Tecnicamente è l’inflazionatissimo Warm Beige.
E' un colore che in armocromia si usa come accento nel vestiario degli autunni e su alcune primavere. Si può usare pure come colore neutro per gli accessori delle Primavere Soft Chiare.
Come make up è oggettivamente troppo chiaro per risultare naturale su qualcuna.
Nonostante sia più intenso della vecchia formulazione lo trovo troppo chiaro.
In generale, non smetterò mai di ripeterlo, colori molto chiari come i nude alla Kim Kardashian non sono adatti su nessuna. La chiarezza di questo rossetto, insieme a Panna Cotta, si vede indossato e non swatchato.

9) Panna Cotta- Estate Soft Chiara di grado chiaro
Se dovessi essere rigida, dovrei dire che non è armocromatico, nonostante il colore, ovvero un rosa cameo, sia da Estate Soft Chiara.
I nude sono per antonomasia i colori dell’Autunno Soft Chiaro, della Primavera Chiara Soft e dell’Estate Soft Chiara. Quando si tende al rosa allora entriamo nel regno di quest’ultima stagione. Colori simili sono spesso  usati dai MUA che non seguono l’armocromia, abbinati a smokey eyes molto intensi.  
In armocromia, invece, il concetto di nude è diverso.  Non esiste un nude “canonicamente inteso” bensì un colore che valorizza seguendo le caratteristiche principali di quella determinata stagione. Ad esempio le stagioni profonde come nude hanno colori intensi, molto diversi dal concetto comune di nude.
Detto ciò, temo che Panna Cotta sia troppo chiaro e fproduca un effetto “cancella labbra”.


10) Strawberry Sundae- Inverno Brillante
La nuova formulazione contiene più rosso rispetto al precedente e lo rende molto molto simile ad un best seller di casa Mac, All fire up. La differenza tra i due risiede nel Finish. All fire up è un retro matte molto opaco che lo rende più scuro swatchato, il colore è molto simile ma possiede uno “zic” in più di profondità.
Personalmente il finish creamy non dispiace, ha quella luminosità che preferisco, ma è una questione di gusti.

11) Fruit Sushi Primavera Brillante\Primavera Chiara
 Contiene una percentuale di bianco all’interno quasi ingestibile. E’ un  arancione neon con una grossa percentuale di bianco all’interno che lo rende “quasi” un pastello.
Detto ciò non differisce da tanti Nyx come ad esempio la tinta soft matte San Juan.
Le Primavere Chiare potrebbero correggerlo con la matita Mandragora, dovrebbe funzionare.

12) Mousse Framboise- Estate Chiara\Inverno Brillante
E’ uno dei colori più particolari secondo me, perché non è un classico rosato big babol da Estate Chiara, in quanto presenta della profondità come punto di rosa. Questa caratteristica lo rende diversissimo dai tanto rosa “pastellosi” di questa stagione, motivo per cui provo molta simpatia per questa tonalità.
Finalmente si riesce a trovare un punto di rosa che esprime concettualmente questa stagione, fatta non solo da Candy Candy e Lolite varie, ma anche da uno spiccato magnetismo purtroppo poco capito…
Ora ditemi se Cate Blanchett non è magnetica… E’ l’apoteosi del magnetismo ed è una Estate Chiara con i fiocchi.

13) Pink Donuts- Primavera Chiara Soft
Punto di corallo delicato addizionato con del pesca, con meno bianco rispetto ai colori della Primavera Chiara.
E’ un colore tipico della Primavera Chiara Soft, stagione neutro calda e più delicata rispetto alla Primavera Chiara “tipica”.




14) Syrup Waffle- Autunno Assoluto
Il colore swachato è il classico color rust, ovvero color ruggine, tonalità chiave dell’Autunno Assoluto, anche se potrebbe donare pure all’Autunno Soft Profondo ed all’ Autunno Profondo come nude sul versante caldo.
Lo sto indossando spesso e mi piace tanto come rossetto da giorno.
Lo trovo molto simile a Hitch Hike di Urban Decay, ma quest’ultimo si avvicina tecnicamente più alle tonalità dei  terra di Siena, mentre Syrup Waffle è il classico rust\ruggine bello, potente, caldo, amato da Michelangelo Merisi. Era il re delle Terre di Siena, dei color ruggine, miscelava queste tonalità in un modo che nessun pittore è mai riuscito a raggiungere.
Quel grado di calore e quel gioco di chiari scuri avevano quasi del trascendentale, riuescendo con quei colori a comunicare tutti gli stati d’animo.

Fatemi sapere quale tonalità vi è piaciuta di più!
Spero di esservi stata utile!

Le foto sono di Elena Rossi di Vanity Space

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A presto Giusy de Gori- Rossetto e Merletto!