20 aprile 2017

Fatti vestire da Rossetto e Merletto, non dalla tua taglia!



Fatti vestire da Rossetto e Merletto, non dalla tua taglia! Nuova campagna contro i luoghi comuni.

Mettiamo al servizio delle donne Kibbe e armocromia, col metodo Rossetto e Merletto, per davvero però! Ho deciso di coinvolgere curvy e plus size in primo luogo, ma anche skinny, donne di tutte le taglie e tutte le forme, vittime in egual misura di discriminazioni e diktat imposti dai media e dalla società, stanche di sentirsi continuamente inadeguate e discriminate. L’obiettivo è dimostrare come non sia la taglia a influenzare quanto un abito possa cadere bene o meno, ma la corretta analisi col mio nuovo metodo Rossetto e Merletto, che unisce armocromia e Kibbe e che va ben oltre la mera forma del corpo e la taglia, che da sole non servono a molto.
Dimostrare come capi considerati non adeguati in realtà posso essere veri e propri punti di forza. 
Come? Smontando i luoghi comuni con esempi concreti. 
Far vedere short su ragazze taglia 52, scollature su seni abbondanti che non saranno volgari, tagli stretti e strutturati su corpi morbidi, pantaloni stretti su gambe molto magre, gonne lunghe su ragazze basse etc.

Questa campagna mi sta molto a cuore, sono stanca di commesse incompetenti che con i loro giudizi e i loro consigli aumentano a dismisura insicurezze e complessi delle clienti, di presunte analiste e consigliere che non hanno la competenza necessaria e non sono in grado di vestire corpi che non rientrano nello standard! Tutti i corpi sono belli, e tutti meritano di essere valorizzati nel miglior modo possibile. Non possiamo vestire corpi morbidi con sacchi di juta informi e corpi magri solo con abiti strettissimi, il mondo è vario fortunatamente!

Il primo esempio è Roberta, inverno profondo, curvy e Dramatic. Lei con il suo fisico è la dimostrazione che lo stereotipo che vuole le Dramatic alte, magrissime e senza forme è del tutto scorretto (per questo sto rielaborando un sistema Kibbe tutto mio, sfruttando tutta l’esperienza dei casi reali che sto analizzando).
Roberta è una clessidra, e gli abiti che le vengono solitamente consigliati sono gonne morbide svasate al ginocchio, mai e poi mai corte, segnate sul punto vita e non esagerare con l’attillato. Vediamo il fotoconfronto!




Questa gonna dovrebbe essere perfetta per la sua forma e la sua taglia, nasconde tutto! E invece no, ingoffa e aggiunge volume dove non serve, dando un'immagine trascurata e un po', diciamo così, âgée...Meglio la Jumpsuit, perfetta per le Dramatic, cortissima, con scollo a V profondo per evidenziare il décolleté, ma in tessuto scivolato. Calze 20 denari, che esaltano le gambe (una calza troppo coprente tende ad allargarle per effetto ottico. L’obiettivo è non aggiungere volume e non camuffare una gamba che va benissimo così com’è). L’unica cosa azzeccata, il consiglio da salvare, è non coprire il punto vita, e lo enfatizziamo con la cintura elastica con particolare di strass. L'abito è di Missguided plus, a 33 euro su Zalando...sì, è possibile vestirsi in maniera pazzesca senza spendere grosse cifre e senza impazzire anche da curvy! 

Proprio questo è un altro obiettivo, mostrarvi come sia possibile vestire seguendo gusti e Kibbe anche per le curvy, sapendo dove cercare, e sarò piena di consigli per voi! 

 



Altro esempio, focalizziamo l’attenzione sul cappello, un fedora. Gli accessori sono una parte importante di un look, e sulle D vanno gestiti con la massima cura.




Cappotto lungo, cravatta (ma fucsia, abbiamo bisogno di contrasto, Roby è IP, anche se fa la cattiva inverno e si veste troppo spesso di nero), skinny e camicia nera! Verticalizzare, cosa fondamentale per le D ;)
Sapete che il fedora, cappello maschile per eccellenza insieme al Borsalino, è nato in realtà come cappello femminile, e poi entrato nel guardaroba maschile? Per una volta, un capo di abbigliamento che possiamo definire “riappropriato”, e non “rubato”!



 Un altro look! Sempre gli stessi skinny, alla caviglia, con un tronchetto (usiamo un tacco largo perché sì è più comodo, ma anche perché la gamba di Roberta è importante, e non la intozza), ma stavolta con una semplice t-shirt bianca, dal collo rotondo e ampio, chiodo di pelle nera. Collana a contrasto e una busta nera rettangolare.
Il cappotto e la giacca sono stati acquistati su Asos, sito che consiglio a tutte (e anche ai ragazzi), per l’amplissima scelta di modelli e marchi, di taglie di tutti i tipi (la sezione curve è sia maschile che femminile, ma ha anche linee Tall e Petite, e moltissime scarpe wide fit, accontenta tutti per davvero); inoltre ha una sezione accessori e beauty niente male ;)









E adesso, sfatiamo un altro mito. Curvy, skinny e ballerine?? Giammai! Le curvy coperte devono stare, e sempre tacco sennò aiuto! Cosa succederà mai, finirà il mondo?!?
Facciamo ancora di più nel prossimo look, cerchiamo di adattare l’amore per le t-shirt rock di Roberta e uno stile meno adolescenziale.

Skinny di H&M+, vi consiglio la linea modellante perché il tessuto è morbidissimo, elastico e molto molto confortevole. Maglietta dei Metallica (da Oviesse, sorpresa sorpesa!) con scritta sobria e leggermente scintillante. Il cardigan leggerissimo di cotone con le maniche a pipistrello è di Dorothy Perkins Curvy. Il pezzo forte sono le ballerine però, D al cubo, a punta e piene di borchie, simili alle famose Rockstud ma a un prezzo decisamente inferiore, acquistate su Asos.


Vogliamo un’alternativa più rockeggiante? Skinny nero, e un coprispalle corto con manica a ¾ grigio chiaro, a contrasto.




Credo che il risultato sia evidente, anche le curvy possono mettere le ballerine, coi giusti accorgimenti. In questo caso, copriamo i lacci alla caviglia, che taglierebbero eccessivamente la gamba in orizzontale, e mettiamole con i pantaloni e non con la gonna.



Non pensiate che sia finita qui, abbiamo in serbo altri look per voi e tantissimi altri consigli! Butto lì una parola magica, che fa accapponare la pelle a tanti…leggings e trasparenze! E non dico altro ;)


Stay tuned!

2 commenti:

  1. Sono sempre stata cicciottella, e per vestire la mia taglia sembrava ci fossero solo "capi da vecchia" con tutto il rispetto per le signore Agee, ma che su una ragazzina di 20 anni erano decisamente fuori luogo! Quando ho letto il motto "fatti vestire da kibbe e non dalla tua taglia" mi si è illuminato il mondo! È un concetto splendido, un'idea originale e finalmente attuabile anche senza vendere un rene. La trasformazione di questa splendida donna parla da sola, io posso solo farvi i complimenti

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  2. Ciao Giusy! Questo post è davvero illuminante per come sfida tanti stereotipi legati all'immagine... e i risultati parlano da soli, appunto! Complimenti a entrambe!
    Giulia

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