29 marzo 2016

Givenchy ,tessuti, idee..

La Hollywood del dopoguerra aveva come obiettivo diventare la fabbrica del sogno...
Tutto questo comportava l’aggiunta di molto glamour e invece della sofisticatezza cercavano la sensualità.
Questo mood cambiò con la Hepburn in Vacanze Romane ,seguito da Cenerentola a Parigi e Sabrina…
All’epoca Hollywood si affidava alla costumista Edith Head ,Adrey Hepburn decise di cambiare e consultò il sarto Hubert de Givenchy dando vita ad una lunghissima partnership che raggiunse il top con Colazione da Tiffany.
La Hepburn indossava un archetipo vestitino nero che divenne il patriarca dello stile minimal degli anni Sessanta..
Lo stile minimal è perfetto sulle Inverno e <<Sabrina>> è un Inverno Assoluto tale scelta fu vincente su tutta la linea ,la linea chemise di Givenchy raggiunse l’apoteosi del glamour .
La Hepburn vestì anche Capucci ,ma Givenchy le diede qualcosa di diverso,i vestiti erano blocchi solidi dai colori brillanti ,chiusi in un solo bottone o da una piega di stoffa,nitidi,puliti,raffinati nella loro semplicitá.
Quando doveva vestire in maniera informale sceglieva trench cinturati in vita,pantaloni Capri,dolcevita neri ben lavorati ,cardigan,ballerine e foulard annodati…
Givenchy aveva un approccio molto <<alla Balenciaga>> ovvero erano amanti della purezza della linea,infatti Balenciaga era il suo mentore.
Pochi sanno che la Hepburn (fisico da ballerina classica )aveva le clavicole sporgenti ,Givenchy disegnò per lei un originale scollatura dritta da spalla a spalla (simil barchetta) questa divenne la caratteristica dei capi dell’attrice.
Jacqueline Kennedy,First Lady a soli 31anni (primato in assoluto) degli Stati Uniti era una donna molto raffinata e acuta. Amante dell’arte e della moda,donna coltissima ed inseritissima nell’alta società già da prima di diventare First Lady capì subito la <<potenza>> dello stile della Hepburn tanto da farlo suo …
Prese in prestito i grandi occhiali da sole, gli abiti attillati e minimal ,le scollature a barchetta di Givenchy ma lo movimentò creando una carpace alla linea chemise di Givenchy creando un gioco di strati che le donava particolarmente…
Jacky era un rettangolo fisicamente parlando, doveva sopravvivere a Marylin Monroe , e con estrema intelligenza creò un suo stile adatto al suo fisico.
Il look alla Jackie fu presto celebre, vestiti a linea A senza maniche,braccia scoperte come usava fare secoli prima la prima moglie di Napoleone non a caso .
Non usava gioielli e pellicce , preferiva la bigiotteria di stiliste come Shlumberger ,usava la Chanel 2.55,la Gucci con i manici di Bambù che divenne poi la Jackie, amava il triplo filo di perle e abolì l’uso dei tacchi …Usava tacchi bassi…
Ha dettato moda.
Anche nella scelta dei tessuti era molto attenta.
Questo per dire che questa pagina è nata per essere <<trasversale>> termine usato in politica più che in italiano fluente…Ovvero ho sempre voluto dare un taglio che abbracci diversi settori come giusto che sia.
Dall’armocromia alla moda,all’arte alla cultura,ai profumi a kibbe ad immagine pura agli stilisti,a personaggi storici ai pittori etc etc etc ..
L’armocromia non è solo saper usare il colore, è fonderlo con lo stile e con i tessuti ad esempio..Leggo citare tessuti <<en passant>> come direbbero i francesi ,ma i tessuti sono molto importanti..
Il fustagno,il jersey,il raso,i vari tipi di pizzo macramè,valencienne, il seersucker,il cavans,la garza, il tartan,il tweed,la mussola,il denim,lo shantung di seta,il tulle ,l’organza,la seta non sono tessuti adatti a tutte le stagioni e nemmeno a tutte le tipologie fisiche.
Ma vorrei cristallizzare questi miei studi non con una mera lista dei tessuti adatti ad ogni singola stagione ma sperimentarli ad uno ad uno spiegando il perché è adatto,quale stilista lo usava e la sua storia.
Tutto questo richiede tempo (che fino a luglio non ho) ma inizierò ogni settimana ad introdurre l’arte,la moda e i tessuti in armocromia.
Ovviamente reclamo la paternità di questi scritti perché sono opera dei miei studi e del mio vissuto e sfido chiunque a svegliarsi una mattina e dichiarare che non sono miei.
Detto ciò come sempre ho bisogno del vostro parere .Iniziamo dalle stagioni chiare perché si avvicinano le belle stagioni o vado dove mi porta l’umore???
Attedo vostri pareri
Giusy.
Ahhh dimenticavo Alexander McQueen sostituì John Galliano come capo disegnatore presso Givenchy stravolgendo lo stile minimal caratteristico della mason francese ..
McQueen è più simile a Capucci come struttura ...Era scultoreo nelle sue creazioni.Sono concetti diversi che hanno funzionato ugualmente perchè Givenchy aveva bisogno in quel periodo storico di <<svecchiarsi>> ;aveva bisogno di teatralità,di altro ,non più di Adrey Hepburn e quando Alexander McQueen urlò <<Adrey Hepburn è morta>> ne deduco che intendesse questo...


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